Fumetto “Astroparticelle, una materia molto oscura”

23 09 2017

     Alcuni anni fa, in occasione della celebrazione dei 400 anni dalla costruzione ed utilizzo del primo cannocchiale da parte di Galileo Galilei, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), uno dei principali enti internazionali che si occupano di spazio e astronomia, ha prodotto un fumetto destinato a studenti e adulti sulle particelle e gli astri. Il fumetto, divertente e ricco di contenuti, è stato curato da Ettore Perozzi e Anna Parisi ma hanno partecipato scienziati dell’ASI, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e di Telespazio. La prefazione è di Margherita Hack, ormai scomparsa, e le illustrazioni sono di Fabio Magnasciutti. Il risultato è stato un godibilissimo fumetto dal contenuto scientifico chiaro e rigoroso, adatto al pubblico di ogni età e agli studenti di istituti secondari.

     Si parte dal concetto di materia e di atomo nell’antichità e si prosegue con l’evoluzione della teoria atomica e la scoperta delle particelle subatomiche. Si continua con i quark, l’antimateria e le particelle elementari, l’evoluzione delle stelle e gli strumenti dell’astronomia, i buchi neri, l’energia, il CERN, la materia oscura, le galassie e altro ancora. Le pagine finali contengono un po’ di enigmistica e un’utile sitografia.

     Per i curiosi, gli interessati di ogni età e per chi vuole avere una carta in più durante verifiche ed interrogazioni delle materie scientifiche: Astroparticelle: una materia molto oscura.




Extreme, mostra sulle particelle elementari

10 09 2016

     Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano ha allestito una nuova mostra permanente: Extreme. Una mostra allestita in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e il CERN di Ginevra per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca delle particelle elementari. Non solo. L’allestimento e i materiali esposti costituiscono anche un valido strumento didattico per integrare l’insegnamento della fisica e della chimica nelle scuole secondarie, facendo “scoprire gli strumenti e il lavoro di chi esplora l’infinitamente piccolo”.

     Inaugurata lo scorso 12 luglio, la mostra curata da Enrico Miotto rimarrà permanente e permette di dare uno sguardo agli strumenti e alle scoperte delle particelle che formano i mattoni dell’intero Universo.      All’inaugurazione hanno partecipato anche il Ministro dell’Istruzione,     Università e Ricerca Stefania Giannini e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. I riferimenti principali sono gli strumenti, i ricercatori e i progetti dei due Enti che hanno collaborato all’allestimento: CERN e INFN.

Per saperne di più: http://www.museoscienza.org/extreme/

Il breve video di INAF TV: https://www.youtube.com/watch?v=_pEkBHNYqbA , con gli interventi di Enrico Miotto, Fabiola Gianotti (Direttrice Generale del CERN) e Fernando Ferroni (presidente INFN).

Crediti immagine: http://www.museoscienza.org/extreme/




Il bosone di Higgs

4 07 2012

     La grande caccia è finita. L’esistenza di questa particella venne ipotizzata da Peter Ware Higgs circa cinquant’anni fa: gli studi su questo bosone furono pubblicati nel 1964. In questo blog abbiamo già scritto dell’intervista del TG3 Leonardo a Higgs nel 2009  in cui esprime la ferma convinzione dell’esistenza di questa particella subnucleare che rafforza e completa il modello standard. La notizia di oggi, data dagli studiosi del CERN di Ginevra, conferma che questa particella è stata trovata. Esiste. È lei che tiene insieme le altre particelle e dà la massa alla materia. Uno degli scopi della costruzione del LHC (Large Hadron Collider), un anello sotterraneo di 24 km che accelera le particelle quasi alla velocità della luce, è stato raggiunto: l’impatto tra le particelle accelerate ne ha liberate altre più piccole tra le quali il bosone di Higgs.

Terminata una sfida, se ne prospettano molte altre. Sappiamo ancora molto poco del cosmo, della materia e dell’antimateria che lo costituiscono.

     Il video di RepubblicaTV (dopo un breve spot pubblicitario) con l’annuncio alla presenza del fisico: http://video.repubblica.it/home

     A dare l’annuncio della scoperta sono stati il direttore del Cern Rolf Heuer e Fabiola Gianotti, la scienziata italiana che dirige l’esperimento Atlas. Credo che non ci saranno brutte sorprese, come è capitato per la velocità dei neutrini, ma è importante che nel prossimo futuro ci siano ulteriori riscontri. Anche perché questo bosone, una volta formatosi nelle collisioni ad elevata energia, si trasforma in altre particelle in tempi brevissimi. Intanto molti già ipotizzano il Premio Nobel per Higgs (83 anni) che ha pianto durante l’ovazione che gli è stata tributata al Cern. Tra le altre cose, il fisico ha detto: “È incredibile che tutto questo sia successo mentre sono ancora in vita”.

     Per leggere una scheda sul bosone di Higgs.