Nobel per la Fisica 2017 alle onde gravitazionali e quello per la Chimica alla microscopia crioelettronica

4 10 2017

      Le onde gravitazionali previste da Einstein cento anni fa e scoperte da gruppi di ricercatori due anni fa hanno portato il Premio Nobel a tre statunitensi: Rainer Weiss (di origine tedesca) ma al Mit di Harvard, Barry C. Barish e Kip S.Thorne, entrambi al Caltech. L’annuncio è stato dato ieri e nelle motivazioni dell’assegnazione del premio viene menzionato anche il Progetto Virgo di Cascina, vicino Pisa che ha consentito di confermare la rilevazione delle onde già individuate dai due interferometri statunitensi Ligo e determinarne la regione dell’Universo di provenienza. Anche se non è stato premiato alcun italiano c’è stato un riconoscimento internazionale alla ricerca italiana. Per saperne di più: Rivista Focus e video Know How, Nobel per la Fisica 2017.

      Il premio Nobel per la Chimica annunciato oggi, invece, è stato assegnato a Jacques Dubochet, Joachim Frank e Richard Henderson per la microscopia crioelettronica che ha consentito di esplorare in modo tridimensionale la struttura delle molecole biologiche. Questa tecnica ideata circa venti anni fa e perfezionata gradualmente può applicarsi a molti campi della ricerca microscopica: dallo studio dei batteri a quello dei virus e alle molecole che si trovano sulla loro superficie.

      La microscopia crioelettronica consente una visualizzazione molto più dettagliata, tridimensionale e nitida delle biomolecole dopo averle portate molto velocemente alla temperatura di congelamento. Questa nuova tecnica permette di superare quella della cristallografia a raggi X, sviluppata negli anni 50 del secolo scorso e che consentì, tra l’altro, gli studi di Rosalind Franklin che portarono alla scoperta della struttura a doppia elica del DNA a Watson e Crick e la tecnica della risonanza magnetica sviluppata negli anni ’80. Per approfondire: Le Scienze , video rds.it, video Repubblica.it .