L’Infinita curiosità all’Accademia delle Scienze

4 02 2018

L’infinita curiosità. Un viaggio nell’Universo in compagnia di Tullio Regge”, visitabile gratuitamente presso l’Accademia delle Scienze di Torino fino al prossimo 18 marzo rappresenta un’importante occasione di formazione scientifica per le classi.

La mostra è articolata in sei sezioni:

1. Messaggeri del cosmo. Come esplorare i confini dell’Universo in base ai messaggi che ci arrivano dallo spazio profondo: raggi cosmici, neutrini, onde gravitazionali.

2. Spazio, tempo, relatività. Si entra nel campo seminato da Einstein, nella teoria della relatività e ci viene spiegato come lo spazio-tempo avvolge tutte le cose e come riguardi anche i comuni navigatori satellitari.

3. Quanti e particelle. Con questa sezione si passa all’estremamente piccolo, alla meccanica quantistica e alla fisica subnucleare, con riferimenti anche al dualismo onda-particella tipico della luce.

4. Forme nella materia. Sono presentate le forme più comuni della materia, il mondo della simmetria e il campo di ricerca dei nanomateriali, dal fullerene ai nanotubi di carbonio.

5. Visioni del tutto. Una sezione dove si prospetta l’incontro tra l’immensamente grande e l’estremamante piccolo, con una ricostruzione della “Biblioteca di Babele” descritta nel racconto (pubblicato nel 1941, genere Fantasy) di Jorge Luis Borges.

6. Ritorno a casa. La sezione finale della mostra è dedicata al ruolo degli scienziati nella società e al loro impegno culturale e civile.

Sotto: Foto di gruppo della 5a Conferenza Solvay del 1927, con i maggiori scienziati del XX secolo per la Fisica e la Chimica. Tra i partecipanti: Einstein, Bohr, Marie Curie, Pauli, Heisenberg, Lorentz, Piccard, Schrodinger, Brillouin, Bragg, Dirac, Compton, Planck, De Broglie, e altri. Si veda anche: L’incredibile cena dei fisici quantistici (Salani editore, 272 pagine) di Gabriella Greison. 


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