La produzione chimica in Europa e nel mondo

7 09 2017

     Il settore dell’industria chimica per molti decenni in Europa è stato all’avanguardia nel mondo. La produzione chimica europea era circa un terzo di quella mondiale.

     Nell’ultimo decennio, anche a causa della crisi economica e finanziaria che ha colpito soprattutto i Paesi occidentali e dalla quale l’Europa sta uscendo solo adesso, la produzione del settore chimico in Europa è calata al 15% circa. Di pari passo i Paesi Emergenti (BRICS, Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), anche grazie alle regole di produzione meno rigorose, alla minore attenzione dell’impatto produttivo sull’ambiente e al basso costo della manodopera, hanno aumentato di molto la produzione, sia per i consumi interni sia per le esportazioni. La Cina in particolare, da 2007 al 2016 ha aumentato la sua produzione di materiali chimici dal 12% al 40% circa della quota mondiale.

     Anche in questo settore, purtroppo, l’Europa ha perso il suo ruolo di leadership. Nel vecchio continente rimangono i maggiori centri di ricerca chimica specialistica, mentre per la chimica di base ormai, per quantità di produzione la fanno da padrone i Paesi emergenti.

     Nel settore della petrolchimica poi l’Europa, e l’Italia in particolare, non investono da un paio di decenni, né nel settore pubblico con ENI né in quello privato.

Riferimenti: Ilsole24ore; Federchimica


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