Scienza in diretta: GiovedìScienza 31esima edizione

18 11 2016

     Come negli ultimi 30 anni, anche quest’anno al Teatro Colosseo, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino e in quella del Politecnico di Torino, ogni settimana si susseguiranno conferenze, esperienze di laboratorio, dimostrazioni, spettacoli teatrali e filmati di grande interesse scientifico. Gli eventi sono gratuiti e previsti per vari giovedì, alle ore 17,30 con ingresso libero fino ad esaurimento posti.

     Dopo la prima conferenza “La gioia di vivere”, di ieri 17 novembre, con la presenza di Vittorino Andreoli, noto psichiatra e scrittore, i prossimi eventi saranno:

- GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE 2016, Teatro Colosseo, Albrecht Beutelspacher, Università Johannes Gutenberg di Magonza, Università di Tubinga. Premio Peano 2015. IL FASCINO DEI NUMERI. STORIE E SEGRETI. In collaborazione con l’Associazione Subalpina Mathesis e il Goethe Institut Turin.

- GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2016, Teatro Colosseo, Alberto Angela, paleoantropologo, scrittore e divulgatore. IL SEGRETO DELLA GIOCONDA.

- GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 2016, Teatro Colosseo, Alberto Conte, professore emerito Geometria superiore, Università di Torino. Moreno Andreatta, Direttore di ricerca al CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) presso l’IRCAM di Parigi e “matemusicista” con la partecipazione di Paolo Conte, avvocato e musicista. MATEMATICA, GEOMETRIA E MUSICA.

- GIOVEDÌ 12 GENNAIO 2017, Teatro Colosseo, Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca e professore di Storia della lingua italiana all’Università del Piemonte Orientale. COME PARLEREMO NEL 2050.

- GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2017, Teatro Colosseo, Carlo Alberto Redi, Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, Università di Pavia. STORIA DI UNA CELLULA FANTASTICA.

- GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2017, Aula Magna “G. Agnelli”, Politecnico di Torino, Damiano Marchi, antropologo, Università di Pisa. L’ANTENATO CHE NON TI ASPETTAVI.

- GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO 2017, Teatro Colosseo, Walter Quattrociocchi, IMT – Alti Studi di Lucca. LA FATICA DI CAMBIARE IDEA.

- GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO 2017, Teatro Colosseo, Alberto Bardelli, professore ordinario di Medicina, Università di Torino, Presidente dell’European Association for Cancer Research, Direttore del laboratorio di oncologia molecolare al IRCC Candiolo. CANCRO, PERCHÉ?

- GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO 2017, Aula Magna Cavallerizza Reale, Università di Torino, Thibault Damour, Institut des Hautes Études Scientifiques et Académie des Sciences de Paris. L’ENIGMA DELLA GRAVITÀ (In collaborazione con l’Ambasciata di Francia in Italia).

- GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO 2017, Aula Magna “G. Agnelli”, Politecnico di Torino. Dalila Burin, Dipartimento di Psicologia, Università di Torino. Premio GiovedìScienza 2016. IL GRANDE GIOCO DELLA RIABILITAZIONE.

- GIOVEDÌ 9 MARZO 2017, Teatro Colosseo, Riccardo Zecchina, DISAT – Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia, Politecnico di Torino, DEEP LEARNING.

- GIOVEDÌ 16 MARZO 2017, Aula Magna Cavallerizza Reale, Università di Torino, Giancarlo Genta, DIMEAS – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino. PARTE L’AVVENTURA INTERSTELLARE.

- SPECIALE SCUOLE: Al Teatro Colosseo, alle ore 10,00. Su prenotazione fino ad esaurimento posti.

- Giovedì 2 febbraio 2017, POKÉMON GO: E DOPO? Marco Mezzaglia, Daniele Biolatti, Ivan Ferrero, Alessandro Lombardi. Scuole secondarie di secondo grado.

- Giovedì 9 marzo 2017, MAGIC ANDY: CHIMICAMENTE ESPLOSIVO! Andreas Corner Müller. Scuola primaria (Classi III, IV e V).

Per saperne di più e scaricare l’opuscolo: http://www.giovediscienza.it/ e http://www.centroscienza.it/ . Crediti immagine: Associazioni riportate nei link.

 




Solubilità di alcune sostanze solide in funzione della temperatura

11 11 2016

     Quello proposto a sinistra in questo post è un grafico sulla solubilità molto utilizzato in ambito didattico, rappresenta le curve di solubilità di alcuni sali in acqua in funzione della temperatura.

     In laboratorio ad esempio, si può proporre qualche esperienza sulla solubilità e verificare che effettivamente la solubilità del cloruro di sodio varia poco in relazione alla temperatura, da 34 g in 100 g d’acqua se la temperatura del liquido è prossima a 0 °C, fino a 40 g nella stessa quantità d’acqua alla temperatura di 100 °C. In altri casi, ad esempio col nitrato di potassio, la solubilità sale bruscamente con l’aumentare della temperatura.

     La solubilità è la massima quantità di sostanza che può essere sciolta (massima concentrazione di soluto) in una determinata quantità di solvente ad una certa temperatura. Se si vuole preparare una soluzione senza modificare la temperatura del sistema ed evitare che una parte del soluto solido rimanga sul fondo del contenitore, si deve tener conto della solubilità del soluto.

     Quando nella soluzione non è più possibile sciogliere soluto, la soluzione si dice satura. La solubilità dipende sia dalla natura del solvente sia dal tipo di sostanza che si vuole sciogliere. Se il solvente è acqua, i valori sperimentali che hanno permesso la costruzione del grafico dimostrano che la solubilità varia molto in base al sale considerato. I tratti quasi rettilinei di NaCl, KCl, Pb(NO3)2, NaNO3, indicano un aumento regolare della solubilità all’aumentare della temperatura. Viceversa, le curve relative a CaCl2, KNO3, K2Cr2O7, KClO3, mostrano un aumento della solubilità che si accentua all’aumentare della temperatura. C’è anche il caso, raro per un solido in un liquido, del Ce2(SO4)3 che, all’aumentare della temperatura della soluzione, diventa molto meno solubile.

     La solubilità dei sali in acqua quindi, pur dipendendo dalla temperatura, non lo fa secondo regole precise: può aumentare in modi diversi ma in qualche caso addirittura diminuire.

     La solubilità dei gas invece è molto diversa rispetto a quella dei solidi: oltre alla temperatura, gioca un ruolo fondamentale anche la pressione. L’argomento richiederà una trattazione a parte.

     Sulla solubilità delle sostanze solide in un determinato solvente, è utile ricordare la frase “similia similibus solvuntur”, cioè “il simile scioglie il simile”, riconosciuto già dagli alchimisti medievali. Questo spiega perché in acqua (molecole polari) si sciolgono bene le molecole polari come l’NaCl o il KNO3, mentre le sostanze non polari come l’olio d’oliva o gli altri oli vegetali non si sciolgono in acqua ma solo in solventi non polari, ad esempio nel benzene (C6H6 , riconosciuto cancerogeno e smaltito da tutte le scuole), nell’esano (CH3(CH2)4CH3) e nel cloroformio (o triclorometano, CHCl3).

Crediti immagine: wps.prenhall.com .

Per approfondire la solubilità dei composti ionici in acqua: Antonio Liperoti (1) e (2).