Rapporto ISPRA 2016 sui rifiuti speciali

25 09 2016

     Quali materiali sono considerati rifiuti? E quali di essi sono considerati “speciali”? In base all’allegato A del Decreto Legislativo 152/2006, sono rifiuti “qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’Allegato A e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi”. Lo stesso Decreto, all’art. 184 classifica i rifiuti in base alla loro origine in: rifiuti urbani e rifiuti speciali.

In base al comma 3 dell’art. 184, sono definiti rifiuti speciali:

a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando che le terre e rocce da scavo non sono rifiuti ove ricorrano determinate condizioni (dettagliatamente stabilite dall’art. 186);
c) i rifiuti da lavorazioni industriali;
d) i rifiuti da lavorazioni artigianali;
e) i rifiuti da attività commerciali;
f) i rifiuti da attività di servizio;
g) i rifiuti derivanti da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, da potabilizzazione ed altri trattamenti delle acque, da depurazione delle acque reflue e delle emissioni in atmosfera;
h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
i) i macchinari e le apparecchiature deteriorate ed obsolete;
l) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e le loro parti;
m) il combustibile derivato da rifiuti (CDR).

L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Speciali del 2016, giunto alla quindicesima edizione. La grande mole di dati raccolti si riferisce all’anno 2014 e riguarda tutt’Europa. Il rapporto approfondisce la situazione europea e italiana della produzione e gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e costituisce un riferimento importante per studiosi e addetti al settore, oltre ad essere un obbligo per lo stesso ISPRA.

     La pubblicazione è disponibile solo in formato elettronico ed è scaricabile da questo link: Scarica la pubblicazione (pdf – 13 Mb). In alternativa, si può scaricare un estratto: Estratto rapporto rifiuti speciali 2016.

     Il lavoro, dettagliato e approfondito, solo in alcune parti è adatto e può interessare studenti di scuole secondarie. Consultando le pubblicazioni, il lettore si può soffermare sulle parti che sono di suo interesse.

     Riguardo ai rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi), i maggiori produttori in Europa sono (in ordine crescente, dati in milioni di tonnellate riferiti al 2012, elaborati dall’ISPRA in base a pubblicazioni di Eurostat):

Grafico dell’autore del post, con i dati arrotondati al milione. Gli altri Paesi UE precedono il Belgio con produzioni inferiori di molto ai 50 milioni di tonnellate.




Extreme, mostra sulle particelle elementari

10 09 2016

     Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano ha allestito una nuova mostra permanente: Extreme. Una mostra allestita in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e il CERN di Ginevra per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca delle particelle elementari. Non solo. L’allestimento e i materiali esposti costituiscono anche un valido strumento didattico per integrare l’insegnamento della fisica e della chimica nelle scuole secondarie, facendo “scoprire gli strumenti e il lavoro di chi esplora l’infinitamente piccolo”.

     Inaugurata lo scorso 12 luglio, la mostra curata da Enrico Miotto rimarrà permanente e permette di dare uno sguardo agli strumenti e alle scoperte delle particelle che formano i mattoni dell’intero Universo.      All’inaugurazione hanno partecipato anche il Ministro dell’Istruzione,     Università e Ricerca Stefania Giannini e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. I riferimenti principali sono gli strumenti, i ricercatori e i progetti dei due Enti che hanno collaborato all’allestimento: CERN e INFN.

Per saperne di più: http://www.museoscienza.org/extreme/

Il breve video di INAF TV: https://www.youtube.com/watch?v=_pEkBHNYqbA , con gli interventi di Enrico Miotto, Fabiola Gianotti (Direttrice Generale del CERN) e Fernando Ferroni (presidente INFN).

Crediti immagine: http://www.museoscienza.org/extreme/




International IUPAC Conference on Green Chemistry

3 09 2016

     Inizia domani a Venezia la Conferenza Internazionale della IUPAC ( www.iupac.org ) sulla chimica “verde”. Organizzata dal Consiglio Nazionale dei chimici (www.chimici.it ), si protrarrà fino all’8 settembre. L’evento ha il patrocinio e il supporto di numerosi enti e associazioni scientifiche, italiani e internazionali. Le iscrizioni sono chiuse ormai da un mese e la Conferenza, arrivata alla sesta edizione, si tiene ogni due anni con la partecipazione di scienziati ed esperti di tutto il mondo sulla “chimica sostenibile” o cosiddetta “pulita”.

     Purtroppo la quota di partecipazione (per docenti e post doc) è di 400 euro e include l’accesso agli atti, i pranzi e i coffee break, è escluso tutto il resto, soprattutto l’alloggio. Il programma che sarà sviluppato però è senz’altro interessante, articolato su cinque aree tematiche: Green Materials; Green Bioprocesses; Green Energy; Green Industrial processes and Molecular innovation; Green Policy, Sustainability and Safety. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito www.greeniupac2016.eu .

     La partecipazione delle maggiori industrie del settore e di prestigiosi Istituti Accademici, consentirà di focalizzare l’attenzione degli interventi e delle presentazioni sui problemi energetici e sui processi chimici che affiancano le fonti energetiche fossili e rinnovabili per renderle sempre più pulite, riducendo la formazione di prodotti di scarto oppure trovando soluzioni per il loro riutilizzo. Altri temi di grande rilievo sono la produzione e l’uso di batterie sempre più performanti e pulite per macchine elettriche e l’utilizzo della luce per trasformarla sia in energia elettrica che in energia chimica (il sogno di una fotosintesi artificiale conveniente economicamente e diffusa) in modo efficiente.

     Spero nella pubblicazione (almeno in parte) delle novità che emergeranno dalla conferenza, per l’aggiornamento dei docenti e per favorire il coinvolgimento degli studenti nello studio della chimica e nell’acquisizione di competenze legate allo sviluppo sostenibile e al ruolo fondamentale della chimica nella società contemporanea.

Crediti immagini:climateinc.org . Anastas and Warner, 12 Principles: Laura Mc Hugh