Benzine

22 08 2016

     Il petrolio grezzo, formatosi nell’arco di milioni di anni nel sottosuolo dai resti di animali marini, continua a rappresentare la principale fonte energetica nel mondo. La composizione del petrolio varia molto a seconda della zona di provenienza. In generale è costituito da una miscela di sostanze diverse, prevalentemente idrocarburi, centinaia di tipologie differenti.

     Tra i prodotti che si ottengono dal petrolio, i più richiesti dal mercato energetico sono benzine e gasolio. Cosa sono le benzine? Miscele di idrocarburi volatili, a catena aperta o ciclici, con un numero di atomi di carbonio generalmente compreso tra cinque e dieci (dai pentani ai decani). Non esiste una composizione unica per la benzina. Come per la provenienza del petrolio, anche le benzine possono avere differenti composizioni di idrocarburi. Infatti, nell’intervallo compreso tra quattro e dodici atomi di carbonio, esistono oltre 600 alcani possibili e quasi 4000 possibili alcheni. Quindi non ha senso parlare di una sola benzina.

     Per maggiore chiarezza del concetto, propongo i dati pubblicati in “Introduction in Organic Chemistry” nel lontano 1975 da C. H. De Puy e K. L. Rinehart Jr, relativi alle benzine provenienti da Oklahoma, Michigan e Texas. I dati si riferiscono alle percentuali (in volume) dei composti delle benzine di prima distillazione.

 

 

 

 

     Dopo il rifornimento alla pompa, cosa succede alla benzina nell’automobile? Condotta al motore a combustione interna, viene vaporizzata e miscelata con aria e poi immessa nel cilindro attraverso la fase di aspirazione. Qui viene compressa (fase di compressione) e prende fuoco grazie alla scintilla proveniente dalla candela. Bruciando in modo continuo (fase definita scoppio), forza il pistone a compiere i suoi giri che determinano il movimento di altre parti meccaniche e dell’intera automobile.

     A queste tre fasi segue quella di scarico, durante la quale i prodotti incombusti, in parte vengono trattati dai moderni dispositivi presenti nelle marmitte, e poi finiscono nell’atmosfera. Purtroppo, qualunque sia il motore a combustione interna, la combustione della benzina non è mai completa. Perciò le sostanze che vanno a finire in atmosfera e anche nei nostri polmoni sono molte: prevalentemente idrocarburi e i loro ossidi, monossido e biossido di carbonio, ma anche ossidi di azoto che si formano dall’azoto dell’aria alle elevate temperature che si sviluppano nei cilindri durante le combustione.

Nell’immagine: le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza associati alle benzine, con i relativi pittogrammi.

Per approfondimenti sul petrolio: Museo dell’Energia. Per la benzina: https://it.wikipedia.org/wiki/Benzina. Per gli sviluppi futuri, articolo de “La Stampa” di ieri: L’Olanda progetta un futuro senza auto a benzina e diesel.