Record di energia nelle collisioni al CERN

12 06 2015

     Nel Large Hadron Collider (LHC), il grande “anello” lungo 27 km del CERN di Ginevra, la settimana scorsa nell’accelerazione delle particelle per il loro scontro sono state raggiunte energie da record: 13 teraelettronvolt. A beneficiare di queste superaccelerazioni energetiche saranno tutti i grandi esperimenti in corso al CERN: Atlas, CMS, Alice e Lhcb.

     Questa ripresa alla grande degli esperimenti segue due anni circa di fermo dell’acceleratore, per aggiornamento e manutenzione. Dallo sviluppo di energie tanto elevate ci si aspettano altre importanti scoperte nel campo della fisica delle particelle, dopo l’identificazione del bosone di Higgs (avvenuta con lo scontro di particelle ad un’energia di circa 7 teraelettronvolt), soprattutto sulle caratteristiche e la natura della materia oscura e dell’antimateria.

     Per anni centinaia di ricercatori del centro hanno lavorato per ottenere energie di questa portata. Dopo aver provato l’accelerazione di fasci di protoni alternativamente nelle due direzioni opposte ed averli “allineati”, è stata decisa ed ottenuta l’accelerazione contemporanea dei due fasci in direzioni opposte di scontro. Lo scontro è stato fatto avvenire in corrispondenza dei rilevatori Atlas e CMS, che avevano consentito di individuare i bosoni di Higgs.

     Ci vorrà ancora del tempo per scoprire cosa è successo effettivamente, se è stato rilevato qualcosa e proseguire poi con ulteriori verifiche sperimentali. Si consoliderà il modello Standard? Si andrà oltre? Solo dopo si riuscirà a capire se le scoperte avranno ricadute concrete nei vari settori industriali, nella medicina, nella vita quotidiana insomma. Sicuramente le scoperte, quali che siano, porranno nuovi interrogativi e saranno il punto di partenza di nuove ricerche, che rappresentano i motori della Scienza.

Una breve simulazione video dello scontro al LHC.