Stati Generali del dissesto idrogeologico 2015

23 04 2015

     Quest’anno il tema portante degli Stati Generali del dissesto idrogeologico, organizzati dalla Regione Piemonte e svoltisi ieri a Torino, è stato l’acqua in tutti i suoi aspetti. Una risorsa che può provocare danni, morti e devastazioni quando le precipitazioni sono abbondanti, ma solo per colpa dell‘incuria e delle attività umane irrispettose dell’ambiente che producono manufatti nei posti sbagliati. L’ultimo evento, il viadotto dell’autostrada Palermo – Catania che deve essere abbattuto perché danneggiato da una frana in atto da anni, ne è una delle tante prove.

     Ma l’acqua è la sostanza sulla quale di fonda la vita: le cellule, unità fondamentali dei viventi, non possono farne a meno per i loro processi metabolici. Gran parte dell’acqua ad uso civile ed industriale proviene dal sottosuolo, dalle sorgenti montane e, opportunamente trattata per renderla potabile, dai fiumi.

     Bisogna ricordare che a livello globale l’acqua dolce è solo il 4% circa di tutta l’acqua del pianeta, il restante 96% è costituito da acqua salata, più difficilmente utilizzabile per scopi civili e industriali. Ma nelle Regioni del pianeta in cui l’acqua è carente e c’è la disponibilità di risorse economiche e tecnologiche, per ottenere acqua dolce spesso si ricorre ai costosi impianti di dissalazione di acqua marina. Ce ne sono nei Paesi arabi del Golfo Persico ma anche in California (USA) dove recentemente, a causa di fenomeni di siccità che si ripetono da quattro anni, si è deciso di metterne in funzione due nuovi e di riaprirne uno chiuso oltre vent’anni fa a causa dei costi eccessivi. Gli impianti di dissalazione che permettono di ottenere acqua potabile dall’acqua marina sfruttano il sistema dell’osmosi inversa: applicando una forte pressione, l’acqua viene spinta con forza contro una membrana semipermeabile e dall’altra parte riesce a passare solo acqua pura, priva di sali e particelle inquinanti.

     In Italia, soprattutto in quella settentrionale, l’acqua dolce è relativamente abbondante e con un costo accessibile per tutti. Qualche Regione ha deciso di utilizzare una parte dei costi dell’acqua per far ritornare risorse alle zone montane che riforniscono di acqua ed energia (centrali idroelettriche) gran parte delle città. Alcuni degli interventi durante gli Stati generali sono stati proprio rivolti a sollecitare “investimenti” per le zone montane, per restituire loro una parte della ricchezza che esse riversano alle popolazioni di pianura e permettere così interventi di manutenzione e tutela delle fonti idriche, cura dei corsi d’acqua. Solo in questo modo si potrebbe prevenire una parte del dissesto idrogeologico che spesso devasta gran parte della nostra penisola, soprattutto nelle zone collinari e montane.

Non è una strategia vincente aspettare la prossima emergenza, spesso purtroppo con vittime, e intervenire dopo per metterci una toppa, per fare opere di “contenimento” spesso inefficaci a prevenire il disastro degli anni successivi.

Nella foto, la diga a monte della centrale Enel di Entracque; uno schema generico relativo al processo di osmosi inversa (credit: www.yourdictionary.com ).




Materia oscura: sarà vero?

19 04 2015

     Lo spettrometro magnetico AMS (Alpha magnetic spectrometer ) venne installato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (IIS) quattro anni fa, nel 2011, e in questi mesi potrebbe aver prodotto il suo primo grande risultato sulla fisica della materia. Ricercando la quantità di antimateria presente nei raggi cosmici, gli studiosi hanno individuato una considerevole quantità di sostanza non ben definita: una quantità così elevata di antiprotoni ad elevata energia non era mai stata osservata prima. Potrebbe rappresentare la controparte di una corrispondente quantità di “materia oscura” che si annichilisce verso il centro della nostra Galassia e che costituirebbe, con quella delle altre galassie, il 25% dell’Universo.

     I risultati sono stati presentati al CERN e sono il frutto del lavoro di circa 650 ricercatori di 16 Paesi. L’Italia partecipa al progetto in modo massiccio, con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), con il 25% del costo totale e il 10% dei ricercatori.

     Per avere una situazione più chiara del fenomeno osservato, bisogna attendere ulteriori conferme e sviluppi. Troppo spesso in questo settore, per giustificare le spese di progettazione, di sviluppo e dei materiali utilizzati, si prospettano scoperte eccezionali che poi non vengono confermate. Perciò la cautela è d’obbligo nella fisica delle particelle, soprattutto se si tratta di antimateria e materia oscura. Se effettivamente quest’abbondanza di positroni e di antiprotoni sia stata prodotta da collisioni tra particelle di materia oscura, sarà confermato in un futuro prossimo, si spera, o lontano.

Credit immagine AMS spettrometro: apod.nasa.gov




Conferenza “Il Fotone: da Planck al Teletrasporto Quantistico”

6 04 2015

     Il ciclo di conferenze “Seralmente” dell’ITIS Majorana di Grugliasco continua il prossimo 16 aprile alle ore 21,00 con un excursus nel mondo della luce e sui fotoni. Ricordo che il 2015 è stato proclamato “Anno Internazionale della luce”. La conferenza, moderata dal Dr. Michele Caponigro, sarà aperta dagli interventi del Prof. Mauro Salizzoni Ordinario di Chirurgia Generale Univ. Torino e Direttore del Centro Trapianto di Fegato di Torino e dal Dr. Orlando Perera Giornalista Culturale. Relazionerà il prof. Marco Genovese, Responsabile del Programma di Ricerca in Ottica Quantistica dell’INRIM di Torino.

     Come nelle altre conferenze, a richiesta viene rilasciato un attestato di partecipazione che bisogna richiedere almeno tre giorni prima dell’evento. La partecipazione è del tutto gratuita ma si consiglia vivamente la prenotazione all’indirizzo: seralmente@gmail.com.

     Estratto della conferenza: “Lo studio della natura della luce portò all’inizio del secolo scorso alla scoperta della meccanica quantistica.  Da allora i “quanti di luce” sono stati uno dei maggiori protagonisti della fisica moderna.  In questa conferenza il fisico  Marco Genovese ci illustrerà la loro storia fino ad giungere alle più incredibili applicazioni moderne come il Teletrasporto Quantistico che è basato sul fenomeno del famoso e nello stesso tempo misterioso entanglement quantistico.”

     Le conferenze sono divulgative,  aperte a tutti, e sono state organizzate a costo zero. Il loro obbiettivo è quello di avvicinare il grande pubblico, i giovani alla ricerca d’avanguardia. Come le altre conferenze, si tiene presso L’Auditorium multimediale (circa 400 posti) di Via Cantore 119 a Grugliasco, Torino.

Link informativo e link stradale per giungere all’ Auditorium:

http://www.itismajo.it/serale/seralmenteV3/index.html

http://www.itismajo.it/serale/seralmenteV3/percorso/dettaglio_percorso.pdf

Per saperne di più su Max Planck (Premio Nobel per la fisica nel 1918) e sui suoi studi: http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Planck ; La teoria quantistica (Zanichelli) .

 

 





Rapporto nazionale 2014 sui pesticidi nelle acque

2 04 2015

     Il rapporto 2014 relativo ai pesticidi nelle acque è stato pubblicato lo scorso novembre dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e aggiornato il 10 febbraio 2015. Il rapporto si riferisce alle analisi di circa 28.000 campioni delle acque prelevati in diciannove Regioni italiane tra il 2011 e il 2012. Un grosso lavoro che si riferisce alle acque superficiali e sotterranee, nelle quali sono stati ricercati 175 diversi tipi di pesticidi utilizzati in agricoltura.

     In queste settimane è iniziata la semina in campo di molti ortaggi e nella maggior parte dei casi purtroppo è previsto l’uso di concimi minerali, diserbanti e insetticidi che, in misura più o meno apprezzabile a seconda dell’accortezza di chi li distribuisce e della loro quantità, finiranno nelle acque superficiali prima e in quelle sotterranee poi.

     Il rapporto fornisce informazioni sulla qualità delle risorse idriche e sugli eventuali rischi per le popolazioni locali. Si tratta di un lavoro che ha coinvolto le varie Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente ed è costituito da due parti: la prima si riferisce al monitoraggio nazionale dei pesticidi; la seconda illustra i risultati statistici di ciascuna Regione. Un altro aspetto importante che si ricava dal rapporto è l’evoluzione delle concentrazioni delle sostanze inquinanti a partire dal 2003.

     Le due parti del rapporto sono scaricabili a questi indirizzi: I Parte (8,4 Mb); II Parte (40 Mb). La realizzazione del rapporto è stata curata dal Settore Sostanze Pericolose, del Servizio Rischio Tecnologico, del Dipartimento Nucleare Rischio Tecnologico e Industriale dell’ISPRA. Quali sostanze chimiche pericolose sono state ritrovate in maggiore quantità nelle acque esaminate? Soprattutto gli erbicidi che nelle acque sotterranee costituiscono il 32% circa, mentre il quelle sotterranee dove le sostanze si accumulano si arriva al 53% circa. I dati dei grafici si riferiscono al 2012.

     I principali erbicidi ritrovati nelle acque sotterranee sono: terbutilazina, terbutilazina-desetil e metolaclor; tra gli insetticidi spicca l’imidacloprid; il fungicida più abbondante è il carbendazim. Sempre in riferimento al 2012 e alle acque sotterranee, le sostanze più cercate sono indicate nel grafico in basso.

     Purtroppo, mentre nell’ultimo decennio si è ridotta la vendita dei vari tipi di pesticidi agricoli, non è calato l’inquinamento a dimostrazione sia della persistenza di certe sostanze nelle acque senza subire degradazione, sia (e questo è un bene) dell’aumento del monitoraggio negli anni.

     Chi è interessato può cercare i dati relativi alla propria Regione nella seconda parte del Rapporto, i cui autori sono: Pietro Paris (responsabile), Sara Bisceglie, Gianluca Maschio, Emanuela Pace, Daniela Parisi Presicce, Stefano Ursino. Altri hanno collaborato in vari modi. Il Rapporto comprende cartine regionali che segnalano in rosso i punti in cui i prelievi hanno evidenziato livelli di contaminazione superiori ai limiti previsti dalla legge. Eventualmente, per ingrandirle, cliccare sulle immagini.