Auguri!

20 12 2013

A tutti coloro che seguono il blog, conosciuti e sconosciuti, auguro un buon Natale, un buon fine 2013 e soprattutto un felice e sereno 2014!

 




Rubata la storia della Scienza

20 12 2013

     I furti di reperti archeologici o di opere d’arte sono stati sempre frequenti in Italia. Meno frequenti erano i furti di libri rari, ma alcuni personaggi hanno pensato di rimediare a questa “statistica” ricercando  e rubando migliaia di testi preziosi.

     Una segnalazione ai Carabinieri di alcuni mesi fa evidenziava la presenza di libri rari e di origine “sospetta” sul mercato delle aste internazionali, frequentate da collezionisti e mercanti di varie parti del mondo. Così sono stati recuperati qualche migliaio di volumi provenienti da “furti” nella prestigiosa Biblioteca dei Girolamini di Napoli, aperta al pubblico nel lontano 1586, ricca di circa 170.000 opere. Per antichità è la seconda d’Italia, dopo quella dei Malatesta di Cesena. I volumi mancanti sarebbero alcune migliaia ma la scomparsa o distruzione (non si sa) di una parte del catalogo non consente di conoscere il numero esatto e tutti i titoli dei volumi sottratti. Considerando solo alcuni dei testi più antichi di cui è stata accertata la scomparsa da parte dei Carabinieri e dalla Magistratura napoletana, si rimane stupiti dai titoli. Alcuni dei volumi sono stati sottratti anche alla Biblioteca Nazionale della città e dalla biblioteca della storica Abbazia di Montecassino, fondata da San Benedetto da Norcia nel lontano 529, più volte distrutta (l’ultima volta dai bombardamenti alleati nel 1944) e altrettante volte ricostruita. 

     Qualche esempio ci fornisce un’idea del valore storico delle opere sottratte. Sono state trafugate: A) una prima edizione del “Sidereus Nuncius” di Galileo Galilei del 1610, in cui il padre del metodo scientifico annunciava al mondo le scoperte effettuate (la superficie lunare, la scoperta dei “pianeti medicei” o satelliti di Giove, ecc.) con le prime osservazioni col cannocchiale (definito “cannone occhiale”) da lui stesso costruito nel 1609, suscitando stupore e sbigottimento sia negli uomini di scienza che in quelli di religione. B) un kalendarium in pergamena stampato nel 1476 a Venezia, dell’astronomo Regiomontano. C) Il manoscritto “De re medica” del XIII secolo, di Guglielmo da Saliceto. D) “Le operazioni del compasso geometrico”, ancora di Galileo, stampato nel 1601. E) Una Divina Commedia di Dante, stampata nel 1500. F) Un antico volume di “Scienza Nuova” di Giambattista Vico [ricordo con piacere la  sua casa natale, nella caratteristica via San Biagio dei Librai, a Napoli], con note manoscritte dell’autore. G) L’”Utopia” di Thomas More del 1516. H) “Astronomia Nova” di Giovanni Keplero, un trattato del 1609 in cui il grande scienziato espone i risultati dei suoi studi (basati anche sui precisi calcoli effettuati  dall’astronomo danese Tycho Brahe che lo aveva preso come suo assistente) ed enuncia due delle sue celebri leggi sul moto dei pianeti. I) Le “Opere” di Aristotele, pubblicate da Aldo Manuzio nel 1495. L) Il “De rebus gestis” ancora di Giambattista Vico, del 1715.

     Ma la razzia, messa in atto non da sbandati o poveracci ma da “colletti bianchi”, comprende anche opere di Giordano Bruno, Tommaso D’Aquino, Leon Battista Alberti e altri. Come si fà a non indignarsi?

     Alla collettività si ruba di tutto e spesso, in vari modi, si nega ai giovani il diritto alla conoscenza, alla cultura, all’istruzione, alla storia, alla Scienza.

Se i collezionisti bramano in modo maniacale il possesso delle opere, i personaggi che progettano e poi eseguono o fanno eseguire questi furti hanno come unica passione il denaro e mostrano un sommo disprezzo per la collettività.

Per saperne di più: http://www.huffingtonpost.it/2013/10/25/furto-biblioteca-girolamini_n_4162267.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/28/saccheggio-dei-girolamini/694655/

http://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_dei_Girolamini

http://montecassinoabbey.org/ 

     Nelle immagini: una sala della bella Biblioteca dei Girolamini; il frontespizio del Sidereus Nuncius, 1a edizione 1510; frontespizio di Scienza Nuova, edizione del 1744.

 




Progetto Lauree Scientifiche: conferenze a Torino

15 12 2013

     Anche quest’anno, come in altre città, a Torino ci sararanno alcune conferenze relative al Progetto Lauree Scientifiche. Si terranno al Centro Congressi “L’Agorà” dell’Unione Industriali, in via Vela 17.

     Si inizierà domani 16 dicembre 2013 alle ore 10,00 con matematica, relatore il prof. Marco LiCalzi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia su “Le regole del gioco: primo incontro con la matematica del pensiero strategico”. Si proseguirà giovedì 23 gennaio 2014 con Scienza dei materiali, relatore il prof. Maurizio Prato dell’Università di Trieste su “Materiali funzionali per affrontare (e risolvere?) i problemi di energia e salute”. Un mese dopo, martedì 25 febbraio per fisica, il prof. Marco Bressanelli dell’Università di Milano terrà la conferenza su “Missione Planck: un nuovo panorama sull’universo neonato”. L’ultima conferenza riguarda la chimica e ci sarà giovedì 13 marzo, con il prof. Claudio Minero dell’Università di Torino su “La sostenibilità ambientale: le risorse, l’inquinamento e l’energia”.

     Quali sono le finalità del Progetto Nazionale Lauree Scientifiche? Innanzitutto il progetto e le relative conferenze sono rivolte agli studenti degli ultimi anni di scuola secondaria di II grado e mirano a offrire “l’opportunità di conoscere temi, problemi e procedimenti caratteristici dei saperi (scientifici), anche in relazione ai settori del lavoro e delle professioni, al fine di individuare interessi e disposizioni specifiche e fare scelte consapevoli in relazione a un proprio progetto personale”. Inoltre si vuole:

“mettere in grado gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori di autovalutarsi, verificare e consolidare le proprie conoscenze in relazione alla preparazione richiesta per i diversi corsi di laurea (scientifici), come indicato nell’art.6 del D.M. n. 270/2004 e nell’art.2 del D.Lgs. n. 21/2008”.

     Ma progetto e conferenze sono rivolte anche alla formazione dei docenti perché hanno l’obiettivo di: “perfezionare le conoscenze disciplinari e interdisciplinari degli insegnanti e la loro capacità di interessare e motivare gli allievi nell’apprendimento delle materie scientifiche, nonché di sostenerli nel processo di orientamento pre-universitario”.

     Obiettivi sicuramente condivisibili. Peccato che i numerosi corsi di laurea ad “accesso programmato” anche in ambito scientifico limitino molto le aspirazioni degli studenti. Sono del parere che sarebbe più giusto effettuare una selezione durante la frequenza del corso di laurea, dando a tutti la possibilità di accedervi.

Per approfondire: Linee guida per il Piano Lauree Scientifiche.

Crediti logo PLS: http://www.progettolaureescientifiche.eu/ .

 




Conferenza nazionale sul regolamento REACH

10 12 2013

     Sarà la quarta conferenza nazionale su questo regolamento e si terrà il 16 dicembre prossimo a Roma, dalle 9,00 alle 17,15, presso la Biblioteca Nazionale Centrale.

     Ma cos’è il regolamento REACH? Si tratta di un documento che regola l’introduzione e la commercializzazione in Europa delle sostanze chimiche. REACH è l’acronimo di Registration, Evaluation, Authorization of Chemicals e il regolamento fu approvato dal parlamento europeo il 18 dicembre 2006 (CE 1907/2006). 

     L’obiettivo fondamentale del documento è la garanzia di un maggior livello di protezione della salute umana e dell’ambiente dai prodotti chimici potenzialmente pericolosi. Nello stesso tempo si vuole favorire l’industria chimica, la sua innovazione e la competitività europea sostituendo progressivamente le sostanze chimiche caratterizzate da maggiori rischi con altre meno pericolose. Tutte le sostanze prodotte in Europa e, a maggior ragione, quelle importate da altri continenti in quantità rilevanti (oltre una tonnellata per anno), devono obbligatoriamente essere registrate e accompagnate da informazioni esaurienti e da studi che ne attestino la sicurezza per l’uomo e l’ambiente. Restrizioni e accertamenti sono previsti per le sostanze più problematiche: quelle tossiche, quelle bioaccumulabili o addirittura mutagene.

     Gli aspetti amministrativi, tecnici e scientifici del REACH e la sua applicazione sono gestiti dall’Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA) che ha sede a Helsinki. Un altro aspetto importante gestito dall’ECHA è la sperimentazione di sostanze chimiche (medicinali, fitofarmaci, prodotti cosmetici) sugli animali e la pubblicazione di informazioni sulla loro sicurezza. La responsabilità e la prova dell’assenza di rischi delle sostanze prodotte o commercializzate sono a carico delle imprese e non della comunità europea.

     Per saperne di più sulla situazione italiana, puoi consultare il Piano Nazionale d’Attuazione del regolamento REACH. 

     La conferenza del 16 dicembre è organizzata dal Ministero dell’Ambiente, l’ISPRA, dall’Istituto Superiore di Sanità, con la collaborazione di altri ministeri (Salute, Sviluppo economico). Chi ne ha la possibilità e vuole partecipare, deve registrarsi. Puoi consultare il denso programma dell’evento. Il logo è tratto dal sito ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.  Per informazioni più tecniche sul REACH: http://it.wikipedia.org/wiki/REACH .

 




Gli studenti italiani e le scienze nel rapporto Ocse-Pisa 2013

5 12 2013

     L’altro ieri sono stati presentati i risultati dell’ultima indagine Ocse-Pisa. L’Ocse è l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Pisa significa Programma per la valutazione internazionale dello studente. Come al solito un bicchiere pieno a metà può essere definito mezzo pieno o mezzo vuoto. La stessa cosa vale per i risultati della valutazione delle competenze degli studenti italiani. Secondo alcuni analisti, il fatto che ci sia stato un leggero miglioramento dei risultati rispetto agli anni precedenti deve portarci a sottolinearlo, oltre che stimolarci verso ulteriori miglioramenti. Secondo altri, l’Italia rimane comunque sotto la media Ocse e questo è un dato decisamente negativo. Senza considerare i primi posti in matematica, scienze e lettura dei Paesi asiatici, in Europa ben pochi fanno peggio di noi. I risultati sono basati sui test Invalsi eseguiti nel 2012.

     In attesa delle tabelle internazionali e nazionali complete, che saranno pubblicate la prossima settimana, basandomi sulla presentazione fatta dal ministero, su quanto riportato dai quotidiani e sul rapporto nazionale Pisa dell’Invalsi, posso fare qualche considerazione sui risultati dell’Italia.

Considerando la classifica generale, su 65 Paesi che sono stati oggetto dell’indagine, gli studenti italiani si posizionano al 32° posto. Con notevoli differenze territoriali purtroppo: buoni risultati al nordest, discreti al nordovest e al centro e scarsi in alcune regioni del meridione.

In matematica gli italiani hanno totalizzato 485 punti a fronte di una media Ocse di 494 punti. Il miglioramento rispetto a dieci anni fa è di 20 punti.

Sulla lettura sono stati raggiunti 490 punti (media Ocse 496), in calo rispetto a qualche anno fa. In scienze sono stati totalizzati 494 punti, con un miglioramento di 18 punti rispetto al 2006. Ma la media Ocse in Scienze è stata fissata a 501 punti perciò siamo ancora sotto.

     Il programma Pisa, già da alcuni anni non parla genericamente di “Scienze” ma di “literacy scientifica”. Cosa significa? 

“Per literacy scientifica di un individuo s’intende:

• l’insieme delle sue conoscenze scientifiche e l’uso di tali conoscenze per identificare domande scientifiche, per acquisire nuove conoscenze, per spiegare fenomeni scientifici e per trarre conclusioni basate sui fatti riguardo a questioni di carattere scientifico;

• la sua comprensione dei tratti distintivi della scienza intesa come forma di sapere e d’indagine propria degli esseri umani;

• la sua consapevolezza di come scienza e tecnologia plasmino il nostro ambiente materiale, intellettuale e culturale;

• la sua volontà di confrontarsi con temi e problemi legati alle scienze, nonché con le idee della scienza, da cittadino che riflette.”(1)

     Si tratta di competenze complesse, perciò bisogna andare ben oltre le conoscenze e questa è una necessità e un invito agli studenti, anche da parte mia, per uno studio sempre più approfondito se si vogliono raggiungere risultati soddisfacenti all’università prima e nel lavoro poi.

(1) Dalle definizioni Pisa del 2006 e del 2012. Quadri di riferimento.

Rapporto nazionale dell’Invalsi, da cui è stata ricavata la tabella sulla distribuzione della performance in scienze dei Paesi Ocse riportata in basso.

Il termine studenti livello 10 (grade 10) si riferisce agli studenti 15enni (dopo 10 anni di istruzione) che hanno partecipato a PISA e che frequentano la classe seconda della Scuola Secondaria Superiore di Secondo Grado.




Campus Mentis a Torino

2 12 2013

     La rassegna è iniziata oggi al Lingotto di Torino, nell’ala del Politecnico. Campus Mentis è un progetto di formazione e orientamento al lavoro dedicato ai migliori laureati d’Italia e rientra nel pacchetto “Diritto al Futuro” della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le edizioni precedenti (2019, 2010, 2011, 2012) hanno avuto un buon successo ma quella di quest’anno è stata caratterizzata da una partecipazione di neolaureati e laureandi ancora più massiccia. Tutti giovani under 30 selezionati per il loro eccellente curriculum.

     L’evento ad accesso limitato, con vitto e alloggio compresi, ha fatto tappa nelle principali città italiane. In rete i commenti negativi si alternano a quelli positivi ma tutti sottolineano che le proposte e le opportunità di lavoro e stages sono troppo poche rispetto ai laureati e alle richieste. Comunque c’è l’opportunità di prendere contatti diretti (o indiretti) con i rappresentanti di grandi, medie e piccole aziende. Le lauree umanistiche sono meno richieste dal mondo del lavoro rispetto a quelle tecniche,economiche e scientifiche, ma questo si sapeva. Anche se molti lo sperano, purtroppo Campus Mentis non è un’agenzia per il lavoro e se ne dovrebbero definire meglio i compiti.  Alcuni però segnalano che proprio grazie alla partecipazione a Campus Mentis degli scorsi anni hanno trovato lavoro. Altri si lamentano del contrario. Certo che se neanche i migliori laureati d’Italia riescono a trovare lavoro nel loro Paese, la situazione è molto più critica di quello che ci viene raccontato dai vari rappresentanti di governo e andare in altri Paesi più accoglienti diventa una necessità. Infatti alcuni dei giovani che commentano la loro esperienza in Campus Mentis degli anni passati, oggi lavorano all’estero con uno stipendio dignitoso o con contratti di dottorato in università anche di prestigio.

Per saperne di più: http://www.campusmentis.it/  http://www.gioventu.gov.it/

 




Il serpentino: dalle rocce al pietrisco e all’edilizia

1 12 2013

     Ormai sono passati un paio di mesi dalla pubblicazione della notizia sull’arresto di alcuni imprenditori e funzionari che, tra gli altri reati (appalti “pilotati”), avrebbero utilizzato materiali di scavo contenenti residui di amianto per costruire i nuovi parcheggi poco distanti dalla Reggia di Venaria. La notizia ha fatto scalpore nell’area torinese e anche per questo sono state affidate due indagini di carotaggio e analisi dei materiali sui parcheggi in questione: la prima ad una ricercatrice del Politecnico di Torino e l’altra ai NOE, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, su ordine della magistratura.

     Ci sono già i risultati della ricercatrice del Politecnico. Sono stati effettuati dieci carotaggi e prelevati altrettanti campioni di materiali sotto l’asfalto: otto non presentano tracce di amianto e altri due hanno evidenziato tracce di serpentino crisotilo.

     Cos’è il serpentino? È un gruppo di minerali fillosilicati, in questo caso la verietà crisotilo è fibrosa, quindi contiene tracce di amianto. In generale il serpentino è presente in molte rocce, soprattutto le serpentine. Queste sono rocce di colore verde, di origine metamorfica che a causa del loro lento raffreddamento presentano una struttura granulare. Sono abbastanza diffuse nelle Alpi occidentali e nell’Appennino settentrionale.  Insieme al minerale serpentino di formula Mg3[(OH)4(Si2O5)], che è il costituente prevalente, spesso nelle serpentine sono presenti anche minori quantità di magnetite. La magnetite è un minerale di ossido di ferro e ossido ferroso (triossido di diferro, secondo la nomenclatura IUPAC): FeO*Fe2O3 .

     Il serpentino è un minerale abbastanza diffuso, con il quale si può venire a contatto in diversi affioramenti rocciosi se si va in montagna (Monviso, bassa Valle di Susa, valli di Lanzo). La percentuale di amianto (strutture fibrose) che contiene, in genere è venti volte inferiore ai limiti stabiliti dalla normativa italiana sulla sicurezza. Nessuno pensa di evitare la montagna e le due valli indicate sono abitate da qualche centinaio di migliaia di persone.

     Il risultato emerso dalle analisi non ha determinato la sospensione dei lavori sui parcheggi in costruzione né il loro sequestro, facendo tirare un sospiro di sollievo al Consorzio che gestisce la Venaria Reale e all’amministrazione comunale. Del resto, senza creare allarmismi, la situazione del serpentino crisotilo dovrebbe preoccupare di più in quelle zone dove le massicciate delle linee ferroviarie composte da pietrisco, contenente a volte anche serpentino, non sono coperte da asfalto.

     Ulteriori chiarimenti per la Reggia arriveranno dai risultati delle analisi dei campioni raccolti dai NOE. Comunque, anche se i risultati dei primi studi  sono tranquillizzanti, è bene non abbassare mai il livello di guardia su tutto ciò che riguarda la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, soprattutto nelle scuole e nei musei. A parte quest’episodio dei parcheggi in costruzione, la Reggia di Venaria è considerata più che sicura e ormai è uno dei siti più visitati d’Italia.

Nelle immagini, nell’ordine: masso fessurato di serpentinoscisto, roccia di serpentino crisotilo con evidenti fibre d’amianto, lastre di serpentinoscisto utilizzabili (senza problemi) in edilizia.

Per saperne di più sulle serpentine: http://www.treccani.it/enciclopedia/serpentine_(Enciclopedia_Italiana)/