Gli elementi del III gruppo: caratteristiche essenziali

25 10 2010

III GRUPPOCon questo gruppo incominciamo a spostarci verso la parte destra del Sistema periodico, dopo gli elementi di transizione. Di questo gruppo fanno parte boro, alluminio, gallio, indio e tallio. Si incomincia a intravedere il passaggio dai metalli ai non metalli, infatti il boro è un non metallo. Sono detti tutti “metalli terrosi” perché i loro ossidi hanno un aspetto simile al terreno. Hanno tutti tre elettroni nella configurazione elettronica esterna che è s2p1 perciò hanno tre elettroni di valenza. Tra i cinque, gli elementi più utilizzati sono senza dubbio i primi due: il boro e l’alluminio; il primo forma fondamentalmente legami covalenti mentre il secondo forma anche legami ionici. Formano acidi deboli di formula generale X(OH)3 e l’acido borico H3BO3 viene utilizzato nelle soluzioni disinfettanti per gli occhi proprio per la sua scarsissima aggressività. Il perborato di sodio (NaBO3 * 4H2O) è stato largamente utilizzato nell’industria dei detersivi.  

L’alluminio è molto diffuso nella crosta terrestre, ne costituisce il 7,4% ed è il terzo elemento in ordine di abbondanza, dopo l’ossigeno e il silicio. La materia prima per la preparazione dell’alluminio è la bauxite, un minerale in cui, a seconda della zona di provenienza, la percentuale di alluminio varia. Il nome di questo minerale deriva dalla località Le Baux de Provence da dove proveniva il materiale che nel 1821 venne analizzato la prima volta e portò all’identificazione del metallo. L’alluminio è contenuto anche in molti altri tipi di rocce: graniti, feldspati e in diversi silicati. Per alcune sue proprietà, leggerezza, resistenza alla corrosione e malleabilità (solo l’oro è più malleabile), l’alluminio viene utilizzato moltissimo in diversi settori industriali: automobilistico, aeronautico, edilizio, casalinghi. Si pensi ai vari componenti di auto, aerei e imbarcazioni, oppure ai serramenti e agli infissi nelle abitazioni o ai fogli di alluminio (hanno uno spessore di circa 1/20 di millimetro) che si adoperano in cucina. L’alluminio, al contrario del ferro, si ricopre superficialmente di una sottilissima pellicola compatta e trasparente di ossido che resta poco reattivo e resiste ad ulteriori ossidazioni preservando il materiale sottostante. Spesso quest’ossidazione superficiale viene realizzata industrialmente per ottenere una migliore protezione. Inoltre, per ottenere proprietà meccaniche migliori dell’alluminio puro, generalmente si utilizzano leghe di alluminio con altri metalli. Alcuni tipi di ossidi di alluminio si trovano nelle gioiellerie: rubini, zaffiri, corindoni.




I giorni dei Nobel

9 10 2010

nitroglicerina2In questi giorni vengono annunciati i nomi dei beneficiari dei premi Nobel 2010. L’assegnazione di questi premi ha fatto sempre discutere. Quest’anno forse anche troppo. Non si sono ancora placate le polemiche da parte di ambienti religiosi e vertici della Chiesa per l’assegnazione del Nobel per la medicina al pioniere della fecondazione artificiale, Robert Edwards, che già ne è scoppiata un’altra per l’assegnazione del Nobel per la Pace al dissidente cinese Liu Xiaobo.

Stavolta l’ira non è della Chiesa (anzi! Il Dalai Lama e soprattutto i governi occidentali plaudono) ma del governo della repubblica popolare cinese, perché il premiato è un dissidente, fondatore di Carta 08, contenete 19 dettagliate proposte per i diritti civili e la separazione dei poteri in Cina, condannato ad undici anni di prigione.

Senza entrare nel merito delle polemiche suscitate da questi annunci (anche se è facile verificare che la scienza, da Galileo ad oggi, è sempre stata guardata con sospetto da chi ha interesse a controllare menti e coscienze), cerchiamo di capire cos’è il premio Nobel. Si tratta soprattutto del più prestigioso riconoscimento internazionale in campo scientifico, letterario ed economico, accompagnato da un premio in denaro. Come è nato? Si tratta di una delle tante felici intuizioni di un chimico e industriale svedese del secolo XIX: Alfred Nobel, nato a Stoccolma nel 1633 e morto a San Remo (sì proprio in Italia) nel 1896. Nobel diventò famoso soprattutto per aver reso più stabile e perciò manipolabile un pericoloso esplosivo: la nitroglicerina. Questo composto organico venne inventato da un italiano, Ascanio Sobrero, circa venti anni prima. Nobel, mescolando la nitroglicerina con una sostanza inerte, materiale siliceo, nel 1867 ottenne la dinamite, molto meno pericolosa e utilizzabile con relativa facilità. C’è da dire che la nitroglicerina è anche utilizzata come farmaco per dilatare i vasi sanguigni negli attacchi di angina pectoris.

Alla sua morte, Nobel lasciò un’enorme fortuna economica, che aveva ottenuto con numerosi brevetti (si dice circa 350!) e grazie allo sfruttamento di giacimenti petroliferi, ad una fondazione che porta il suo nome con il compito di assegnare ogni anno i premi Nobel.

Il premio è composto da cinque premi annuali dello stesso valore che vengono assegnati dal 1901. A chi? A scienziati, letterati o poeti che si sono distinti nelle più importanti ricerche o scoperte attinenti la fisica, la chimica, la medicina e la fisiologia, la letteratura. Il quinto premio, quello per la pace, va a chi meglio si è adoperato per la fratellanza tra i popoli, l’abolizione degli armamenti e la pace tra le nazioni. Dal 1969 inoltre, la Banca di Svezia ha istituito un sesto premio, alla memoria di Alfred Nobel , ponendo a disposizione della Fondazione una somma in denaro identica a quella degli altri premi da destinare a personalità meritevoli delle scienze economiche

Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Nobel

http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel