Sistema periodico e “la danza degli elementi”

19 02 2009


La Danza degli elementi” è stata scritta e arrangiata dalla band milanese La Compagnia del Rumore. Si tratta di una canzone tra il demenziale e la scienza, per ridere un po’ e per andare a vedere (e studiare) o rivedere la Tavola Periodica. Se non sei solo, non disturbare: per ascoltarla usa le cuffie! In fondo c’è il testo della canzone.

http://www.moebiusonline.eu/multiscienza/Danza_elementi.shtml

(Eliminata dalla rete). Qui puoi ascoltare una diversa versione in inglese (video). Continua con la lettura »




I raggi cosmici

6 02 2009

  

Abbiamo già parlato di radiazioni elettromagnetiche. Tra queste ci sono le radiazioni luminose con una lunghezza d’onda compresa tra 0,4 e 0,7 μm (micrometri) che, pur essendo solo una piccola parte delle radiazioni totali, sono fondamentali per la vita. Sulla Terra però arriva un’altra tipologia di raggi, detti "raggi cosmici" o "radiazione cosmica", ad alta energia, già ipotizzati da Victor Franz Hess (1883-1964) nell’estate del 1912 quando, facendo salire elettroscopi ad alta quota, fino a 5000 m con un pallone aerostatico, notò una ionizzazione spontanea crescente dei gas all’aumentare della distanza dalla superficie terrestre. Hess scrisse che ciò si poteva spiegare "supponendo che una radiazione di grandissimo potere penetrante entri dall’alto nella nostra atmosfera". Successivamente un altro fisico, Werner Kolhörster (1887-1946) ripeté gli esperimenti di Hess raggiungendo altitudini maggiori e ottenne gli stessi risultati. L’espressione "raggi cosmici" che indica questi tipi di radiazioni venne coniata dal fisico statunitense Robert Andrews Millikan (1868-1953). L’idea di Hess che la ionizzazione fosse prodotta da raggi provenienti dallo spazio ottenne la prova decisiva proprio da Millikan con un gruppo di esperimenti realizzati tra il 1923 e il 1926. Secondo il fisico italiano Bruno Rossi (1905-1993), i raggi cosmici sono "il grido di nascita degli atomi che venivano creati continuamente nello spazio[1]". Venne poi affrontato il problema della costituzione e del potere penetrante di questi raggi: alcuni di essi riuscivano ad attraversare uno spessore di 1 metro di piombo! Per questo dovevano essere costituiti da energie molto elevate.

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IDROGENO: L’ELEMENTO PIÙ ABBONDANTE NELL’UNIVERSO

1 02 2009


 

Questo elemento infatti costituisce il 95% circa della massa di tutto l’Universo. Invece nell’atmosfera che circonda la Terra costituisce meno dell’1%, infatti le sue molecole biatomiche sono di gran lunga le più leggere fra i componenti dell’aria e risentono poco dell’attrazione gravitazionale terrestre quindi si spostano verso gli strati più esterni dell’atmosfera.

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IL PETROLIO: FINO A QUANDO?

1 02 2009

 

Il petrolio grezzo è composto essenzialmente da una miscela di idrocarburi fossili. Gli idrocarburi sono l’unica categoria di composti organici privi del gruppo funzionale, sono infatti composti solamente da H e C. C’è inoltre da dire che le catene di cui sono composti vanno da un solo atomo di C a un numero molto alto di atomi di C. L’idrocarburo più semplice è il metano, formula CH4. Aumentando il numero di atomi di carbonio troviamo l’etano, formula C2H6, l’etene (o etilene), C2H4 e l’etino, C2H2. Perciò nella struttura di un generico idrocarburo: ogni atomo di carbonio usa da uno a tre elettroni (di valenza) per formare legami con il carbonio adiacente, mentre i restanti elettroni di valenza dello stesso carbonio sono utilizzati per i legami con gli atomi di idrogeno.

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LA DISPERSIONE DELLA LUCE

1 02 2009

 

Quando si parla di dispersione della luce viene subito in mente il disco di Newton oppure un prisma ottico. Il primo è un disco di cartone sul quale sono riportati, opportunamente, in settori successivi i colori fondamentali: rosso, arancio, giallo, verde, blu, indaco e violetto. Facendo ruotare rapidamente il disco, i colori si fondono e il disco appare bianco. Il prisma ottico invece è un prisma di vetro di sezione triangolare capace di scindere la luce bianca nelle sue componenti cromatiche. Gli esperimenti sulla luce e sui colori sono stati alcuni degli esperimenti fondamentali di Newton, effettuati nei due anni in cui, per sfuggire alla peste, lascia Cambridge nel 1665 e si ritira nella tenuta di famiglia a Wollsthorpe. Allora si riteneva che i colori fossero un misto di luce e di ombra e che i prismi fossero in grado di "colorare" la luce.

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EVVIVA GIOVEDÌ SCIENZA!

1 02 2009


 

Arrivato alla 23a edizione, continua anche quest’anno giovedìscienza. Ricordo con piacere di aver partecipato ad alcuni incontri della 1a edizione nel 1985. Anche questa manifestazione culturale ha contribuito a far assegnare a Torino il meeting europeo biennale ESOF 2010 (Euroscience Open Forum). Sarà la quarta edizione, la terza si è tenuta quest’anno a luglio a Barcellona. Il meeting, dedicato alla ricerca e all’innovazione scientifica, organizzato da Eurosciece un’organizzazione che riunisce membri di circa 40 Paesi europei. L’evento coinvolge scienziati, giornalisti, insegnanti, studenti , ricercatori di tutte le discipline del settore pubblico e di quello privato, si terrà al Lingotto dal 2 al 7 luglio 2010. Oltre alle conferenze scientifiche si stanno progettando eventi e manifestazioni per coinvolgere il grande pubblico. Per approfondire l’argomento: http://www.esof2010.org/

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